Il panorama contemporaneo relativo alla salute e al benessere delle persone con varianza o incongruenza di genere sta attraversando una fase di profonda riconsiderazione scientifica, etica e normativa. L’incongruenza di genere, definita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nell’ICD-11 come una marcata e persistente discrepanza tra il genere esperito dall’individuo e il sesso assegnato alla nascita, ha cessato di essere classificata come un disturbo mentale per essere ricollocata nel capitolo relativo alla salute sessuale. Questo cambiamento di paradigma non è solo una variazione terminologica, ma riflette l’esigenza di depatologizzare le identità transgender pur garantendo l’accesso a cure mediche e psicologiche di alta qualità.
Fondamenti biologici e costrutti sociali dell’identità sessuale
La comprensione dell’incongruenza di genere richiede una distinzione netta tra le diverse componenti che costituiscono l’identità sessuale di un individuo. L’identità sessuale è un costrutto multidimensionale che include il sesso biologico, l’identità di genere, il ruolo di genere e l’orientamento sessuale.
Analisi dei livelli di definizione del sesso biologico
Il sesso biologico non deve essere inteso come un dato binario e immutabile, bensì come il risultato di una stratificazione di processi biologici che possono non allinearsi in modo perfettamente dicotomico. La medicina contemporanea identifica almeno cinque livelli di manifestazione della differenza sessuale, ciascuno dei quali gioca un ruolo nel determinare lo sviluppo fenotipico e funzionale dell’individuo.
| Livello di Definizione | Componenti Biologiche e Meccanismi | Manifestazioni e Funzioni |
| Sesso Genetico o Cromosomico | Presenza di cromosomi sessuali (tipicamente XY o XX). | Determina la differenziazione embrionale delle gonadi primarie. |
| Sesso Gonadico | Sviluppo di testicoli (maschile) o ovaie (femminile). | Responsabile della produzione di gameti e ormoni sessuali. |
| Sesso Endocrino | Azione di ormoni steroidei (androgeni, estrogeni, progestinici). | Influenza lo sviluppo dei caratteri sessuali secondari e il comportamento. |
| Sesso Fenotipico | Conformazione dei genitali esterni e caratteri secondari. | Rappresenta la manifestazione anatomica visibile del sesso biologico. |
| Differenziazione Cerebrale | Specializzazione delle strutture del sistema nervoso centrale (SNC). | Correlata alle abilità, attitudini e risposte del sistema ipotalamico-ipofisario. |
L’esistenza delle condizioni di intersessualità, che riguardano circa l’1,7% della popolazione secondo le stime di Fausto-Sterling, dimostra che la variabilità biologica trascende il binarismo. Le persone intersessuali presentano cromosomi, genitali o caratteri secondari che non sono definibili esclusivamente come maschili o femminili, ponendo sfide etiche significative riguardo alla medicalizzazione precoce e non consensuale di queste condizioni.
Il genere come costruzione sociale e identità soggettiva
Mentre il sesso si fonda su parametri biologico-naturali, il genere rappresenta un processo di costruzione sociale. Ogni cultura definisce ruoli, attributi e comportamenti ritenuti appropriati per maschi e femmine attraverso un complesso sistema di norme sociali. L’identità di genere è invece la percezione intima e profonda che ogni individuo ha di sé come appartenente a un genere (maschio, femmina, non-binary, gender fluid, o neutro). Questa identificazione si consolida solitamente intorno ai tre anni di età ed è considerata un tratto permanente e stabile della personalità.
La rivoluzione nosografica: ICD-11, DSM-5-TR e il processo di depatologizzazione
L’evoluzione delle classificazioni diagnostiche internazionali riflette il superamento di una visione che considerava l’incongruenza di genere come una deviazione psichiatrica. L’ICD-11, adottato dall’OMS nel 2019 e reso operativo negli anni successivi, ha sostituito le categorie di “transessualismo” e “disturbo dell’identità di genere nell’infanzia” con il termine “Incongruenza di Genere”.
La prospettiva dell’ICD-11 sulla salute sessuale
Lo spostamento dell’incongruenza di genere dal capitolo dei disturbi mentali a quello delle “condizioni relative alla salute sessuale” è basato sulle evidenze che dimostrano come le identità di genere diverse non siano intrinsecamente patologiche. Tuttavia, la classificazione rimane necessaria per garantire l’accesso ai servizi sanitari di affermazione di genere e assicurare la copertura assicurativa per trattamenti medici quali ormoni e chirurgie.
| Criterio ICD-11 per l’Adolescenza e l’Età Adulta | Implicazioni Cliniche e Supporto |
| Incongruenza Marcata e Persistente | Necessità di una discrepanza documentata tra genere vissuto e sesso assegnato. |
| Desiderio di Transizione | Volontà di vivere nel genere esperito attraverso trattamenti o cambiamenti sociali. |
| Esordio Post-Puberale | La diagnosi non può essere formulata prima dell’inizio della pubertà. |
| Disagio Clinico (opzionale) | L’accento è posto sulla discrepanza, non obbligatoriamente sul distress severo. |
Disforia di genere nel DSM-5-TR
Il DSM-5-TR (Text Revision, 2022) dell’American Psychiatric Association continua a utilizzare il termine “Disforia di Genere” (F64.0 per gli adolescenti e F64.2 per gli adulti). La disforia indica la sofferenza emotiva derivante dall’incongruenza, e non l’identità in sé. I criteri diagnostici richiedono la presenza di almeno due manifestazioni di discrepanza per un periodo minimo di sei mesi, associata a un disagio clinicamente significativo o a una compromissione del funzionamento sociale e scolastico. In ambito neuropsicologico, come suggerito dagli ambiti di intervento del Dott. Canfora, è cruciale valutare come tale disagio possa interagire con deficit cognitivi, disturbi dell’umore o predisposizioni alle dipendenze.
Standard di cura internazionali e linee guida WPATH SOC 8
Gli Standard di Cura (SOC) pubblicati dalla World Professional Association for Transgender Health (WPATH) sono giunti nel 2022 alla versione 8, rappresentando il documento di riferimento più completo per i professionisti del settore. Il modello promosso dalle SOC 8 è basato su cure personalizzate, centrate sul paziente e basate sull’evidenza scientifica.
Il percorso di affermazione per adolescenti e giovani adulti
Il supporto agli adolescenti richiede un’attenzione particolare alle dinamiche evolutive e alla capacità di fornire il consenso informato. Le raccomandazioni WPATH suggeriscono che i professionisti della salute mentale debbano valutare l’incongruenza come sostenuta nel tempo e verificare la maturità emotiva e cognitiva del giovane prima di avviare trattamenti medici.
| Fase della Transizione | Raccomandazioni SOC 8 | Obiettivi e Considerazioni |
| Supporto Sociale | Esplorazione dell’identità, cambio del nome e dei pronomi. | Ridurre il distress immediato senza interventi medici reversibili. |
| Soppressione Puberale | Inizio allo stadio Tanner 2 della pubertà con analoghi del GnRH. | Bloccare lo sviluppo di caratteri secondari indesiderati (es. seno, barba). |
| Terapia Ormonale (GAHT) | Inizio dopo un periodo di valutazione e stabilità psicologica. | Indurre caratteri sessuali coerenti con l’identità esperita. |
| Chirurgia di Affermazione | Solitamente dopo la maggiore età o con estrema cautela. | Allineamento fenotipico definitivo dei caratteri primari e secondari. |
Le SOC 8 introducono capitoli specifici per le persone non binarie, intersessuali ed eunuche, sottolineando che non esiste un percorso unico di transizione e che l’obiettivo finale è il raggiungimento di un comfort personale duraturo.
Il quadro giuridico italiano: dalla Legge 164/1982 alla Sentenza 143/2024
L’Italia possiede una normativa specifica sulla rettificazione anagrafica di sesso fin dal 1982 (Legge n. 164). Tuttavia, l’applicazione di tale legge è stata radicalmente trasformata dalla giurisprudenza costituzionale e di legittimità negli ultimi anni.
Il superamento dell’obbligo chirurgico
Già nel 2015, con la sentenza n. 221 della Corte Costituzionale e la sentenza n. 15138 della Corte di Cassazione, è stato stabilito che l’intervento chirurgico sui caratteri sessuali primari non è un requisito obbligatorio per ottenere la rettificazione del sesso e del nome nei registri dello stato civile. La transizione deve essere intesa come un percorso psicofisico volto al benessere della persona, e la chirurgia è considerata solo uno dei possibili strumenti funzionali a tale scopo.
L’impatto della Sentenza della Corte Costituzionale n. 143/2024
La sentenza n. 143, depositata il 23 luglio 2024, segna un’ulteriore evoluzione cruciale. La Consulta ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 31, comma 4, del d.lgs. n. 150/2011 nella parte in cui prevedeva la necessità di un’autorizzazione preventiva del tribunale per il trattamento chirurgico anche quando la rettificazione anagrafica fosse già avvenuta o fosse l’esito dello stesso procedimento.
Questa decisione rimuove un ostacolo burocratico e giurisdizionale irragionevole: una volta che l’identità di genere è stata legalmente riconosciuta, la scelta di sottoporsi a interventi medici ricade esclusivamente nella sfera dell’autodeterminazione del paziente e della relazione di cura con il personale medico, senza dover attendere il giudizio di un magistrato. La sentenza sposta la responsabilità decisionale sulla salute dal foro giudiziario alla clinica, in linea con gli articoli 2, 3 e 32 della Costituzione italiana.
Il riconoscimento delle identità non binarie e il dibattito europeo
Sebbene la Corte Costituzionale abbia dichiarato inammissibile, per discrezionalità legislativa, la richiesta di introdurre un “terzo genere” anagrafico nel caso di Bolzano del 2024, ha chiarito che la condizione non binaria è una realtà che merita attenzione e tutela per evitare disparità di trattamento e compromissioni della salute psicofisica.
Sul piano europeo, la sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE) del 13 marzo 2025 nel caso Deldits (C-247/2023) ha introdotto un principio dirompente: l’art. 16 del GDPR conferisce il diritto alla rettifica dei dati personali inesatti, includendo l’identità di genere. Secondo i giuristi italiani, ciò potrebbe portare al superamento dei procedimenti giudiziari a favore di istanze amministrative dirette all’ufficiale di stato civile, rendendo il cambio di documenti rapido e accessibile come raccomandato dal Consiglio d’Europa.
Minority Stress, salute mentale e dipendenze patologiche
Le persone transgender e gender diverse sono esposte a uno specifico stressor sociale noto come “Minority Stress”. Questo modello teorico spiega come la discriminazione cronica, il rifiuto familiare e il bullismo portino a esiti negativi di salute mentale.
Stressors distali e prossimali
Lo stress di minoranza si manifesta attraverso fattori esterni e processi interni che erodono le risorse di resilienza dell’individuo.
| Tipo di Stressor | Manifestazioni Specifiche | Conseguenze Psicologiche |
| Distali (Esterni) | Bullismo scolastico, molestie, discriminazione lavorativa, violenza fisica. | Trauma, ipervigilanza, isolamento sociale. |
| Prossimali (Interni) | Transfobia interiorizzata, aspettativa di rifiuto, segretezza dell’identità. | Bassa autostima, vergogna, depressione cronica. |
| Fattori di Resilienza | Supporto familiare, appartenenza alla comunità, accesso alle cure. | Mitigazione degli effetti del pregiudizio, benessere. |
Le statistiche riportate dal National Center for Transgender Equality indicano che fino al 40% dei giovani transgender tenta il suicidio, un dato che può essere ridotto drasticamente del 70% attraverso trattamenti di affermazione e contesti familiari accoglienti.
Il supporto clinico e psicologico: pratiche operative per l’adolescenza
L’intervento psicologico rivolto agli adolescenti con incongruenza di genere deve essere multidisciplinare e privo di pregiudizi.
Valutazione diagnostica e testistica
La fase di accoglienza e diagnosi si avvale di colloqui clinici approfonditi e strumenti specifici. Tra questi, il “Test del Disegno della Figura Umana” di Machover (1946) rimane uno strumento utile per indagare l’immagine corporea, dove l’Io fisico e l’Io psichico interagiscono rivelando ansie e conflitti inconsci. Durante il test, si chiede all’adolescente di disegnare una persona e poi una di sesso opposto, analizzando chi sono, cosa fanno e quale genere hanno, esplorando così i modelli di identificazione assunti nel tempo.
Il “Cogiati Test” (Combined Gender Identity And Transsexuality Inventory), sebbene non validato scientificamente e considerato da alcuni riduttivo, viene talvolta utilizzato come base orientativa per avviare il dialogo clinico su un continuum che va dalla mascolinità alla femminilità standard.
Diagnosi differenziale e comorbidità
Un passaggio critico è la valutazione differenziale per escludere o integrare altri quadri clinici. L’incongruenza di genere deve essere distinta dal disturbo di dismorfismo corporeo, dove l’attenzione è focalizzata su un difetto fisico immaginario e non sull’identità di genere, o da quadri psicotici dove il rifiuto del corpo è espressione di un delirio. È stata inoltre evidenziata una frequente associazione con la neurodiversità: soggetti con disturbo dello spettro autistico presentano tassi di incongruenza di genere superiori alla media, richiedendo protocolli di supporto adattati alle loro specifiche modalità comunicative.
Interventi medici e il ruolo dei bloccanti della pubertà
La triptorelina, un analogo del GnRH, è il farmaco utilizzato in Italia per la soppressione reversibile della pubertà. Tale trattamento, approvato dall’AIFA nel 2019, ha lo scopo di fornire all’adolescente un periodo di riflessione evitando i cambiamenti corporei angoscianti e spesso irreversibili dello sviluppo puberale fisiologico.
Il dibattito scientifico e il caso Careggi
Nel corso del 2024 e del 2025, l’uso dei bloccanti è stato oggetto di intenso scrutinio. La “Cass Review” nel Regno Unito ha suggerito cautela e la necessità di maggiori prove a lungo termine, influenzando il dibattito internazionale. In Italia, l’ispezione al Centro Careggi di Firenze ha evidenziato l’importanza critica che la prescrizione sia sempre accompagnata da un supporto psicoterapeutico strutturato, come previsto dalle linee guida, per garantire la sicurezza del minore e l’appropriatezza del percorso.
Le società scientifiche italiane (SIGO, SIEDP) ribadiscono che nessun minore viene avviato a percorsi sanitari prima della pubertà e che i trattamenti con triptorelina sono temporanei e reversibili, con l’obiettivo di migliorare la salute mentale e ridurre drasticamente il rischio suicidario.
Inclusione istituzionale e buone prassi: Carriera Alias e Tavoli Territoriali
Il benessere dell’adolescente dipende anche dal contesto scolastico e istituzionale. Esperienze innovative come il “Tavolo interistituzionale per l’inclusione delle persone LGBT+” di Reggio Emilia mostrano come la collaborazione tra Comune, AUSL, Università e Tribunale possa creare ambienti sicuri.
La gestione della Carriera Alias
La “Carriera Alias” è un profilo burocratico interno alle scuole e università che permette di utilizzare il nome di elezione al posto del nome anagrafico prima della sentenza di rettifica. Questa pratica, adottata da atenei come Padova e Roma Tre, mira a proteggere la privacy e la dignità degli studenti, prevenendo episodi di discriminazione e bullismo. Sebbene esistano contestazioni riguardo alla legittimità di tali registri, la giurisprudenza amministrativa li riconosce come strumenti di “accomodamento ragionevole” necessari per garantire il diritto allo studio e alla salute sanciti dalla Costituzione.
Etica professionale e nuove direttive del CNOP 2024-2025
L’Ordine Nazionale degli Psicologi (CNOP) ha recentemente aggiornato il proprio Codice Deontologico (entrato in vigore a fine 2024) e ha lanciato l’iniziativa del “Nome Alias” per l’iscrizione all’Albo dei professionisti transgender. Questo segna un impegno concreto verso l’inclusione interna alla professione.
Il nuovo Codice Deontologico impone allo psicologo di contrastare attivamente i pregiudizi legati all’identità di genere e di non utilizzare tecniche che mirino a “convertire” o forzare l’identità del paziente (pratiche di conversione), poiché tali interventi sono ritenuti antiscientifici e dannosi. La professionalità psicologica deve essere orientata al rispetto dei diritti fondamentali della persona e alla promozione dell’autodeterminazione in un contesto di ascolto empatico e scientificamente fondato.
Considerazioni conclusive e prospettive future
L’analisi dei dati e delle evoluzioni giurisprudenziali del periodo 2024-2025 evidenzia un percorso irreversibile verso il riconoscimento della dignità e dei diritti delle persone con incongruenza di genere in Italia. La Sentenza 143/2024 della Corte Costituzionale e gli orientamenti della Corte di Giustizia UE pongono le basi per una transizione meno burocratizzata e più centrata sulla salute dell’individuo.
Tuttavia, rimangono sfide aperte nel campo della ricerca, specialmente per quanto riguarda gli effetti a lungo termine dei trattamenti medici in età evolutiva e la gestione delle comorbidità complesse, come le dipendenze da sostanze e comportamenti impulsivi. La formazione multidisciplinare degli operatori — psicologi, medici, educatori e giuristi — appare come lo strumento principale per garantire che il supporto offerto sia sempre guidato dal principio del best interest della persona, lontano da polarizzazioni ideologiche e nel pieno rispetto dell’identità umana in tutte le sue sfumature.
Bibliografia essenziale e riferimenti recenti (2023-2025)
- Bachman, C.J. (2024). Gender-affirming care and neurodevelopmental disorders: a clinical overview. Journal of Clinical Child Psychology.
- Calcaterra, V., et al. (2024). Endocrinological management of gender incongruence in adolescents: Italian perspectives. Rivista Italiana di Pediatria.
- Cass, H. (2024). Independent review of gender identity services for children and young people. Final Report, NHS UK.
- Dalla Balla, F. (2025). Transizione di genere, basta un’istanza all’ufficiale di stato civile (ex art. 16 GDPR)? Nota a CGUE C-247/2023. Osservatorio Costituzionale.
- ESPAD Group (2024). European School Survey Project on Alcohol and Other Drugs: 2024 Results on Behavioral Addictions.
- Graglia, M. (2024). L’incongruenza di genere in adolescenza. Pratiche cliniche ed educative. Roma: Carocci.
- Graglia, M. (2023). Varianze di genere e di orientamento sessuale. Discriminazioni e impatto sulla salute. Firenze University Press.
- Ministero della Salute (2025). Relazione al Parlamento sullo stato delle Tossicodipendenze in Italia (Dati 2024).
- WPATH (2022). Standards of Care for the Health of Transgender and Gender Diverse People, Version 8. International Journal of Transgender Health.



