Terapia di Coppia

Tutte le coppie incontrano prima o poi alcune difficoltà, problemi, conflitti, e tensioni che molte volte riescono a superare in modo autonomo, facendo appello alle  risorse e potenzialità personali e di coppia. Altre volte invece però succede che alcuni problemi non riescano ad essere affrontati con successo o nemmeno ad essere esplicitati. Ci sono coppie che incontrano difficoltà  all’inizio della loro unione, altre dopo la nascita dei figli, altre quando i figli diventano adolescenti o se ne vanno di casa. Altre si incagliano quando un avvenimento imprevisto scuote fortemente quello che sembrava un tranquillo procedere nella vita. Sono davvero molteplici le situazioni e ciascuna diversa dalle altre. Quando le difficoltà  non riescono ad essere affrontate e risolte efficacemente, la coppia può tentare strade nuove e diverse per trovare una possibile soluzione. Ma spesso gira intorno alle consuete soluzioni inefficaci e a modalità di relazione disfunzionali e ormai rigide. Alcune volte si sceglie la strada della separazione.

La psicoterapia di coppia è un intervento terapeutico finalizzato ad aiutare la coppa in difficoltà a superare i momenti critici che incontrano nel loro cammino insieme. Le coppie intraprendono una terapia perché stanno attraversando un periodo di difficoltà e sentono la necessità di un aiuto esterno per superarlo. I problemi possono riguardare la comunicazione, la presenza di frequenti discussioni, il crearsi di una distanza emotiva o di un’emotività troppo intensa che sfocia in frequenti scoppi di rabbia. Altre volte ci sono stati episodi di tradimento fisico o emotivo o ancora i problemi possono riguardare il rapporto con i figli, la sessualità, la gestione del tempo e delle attività quotidiane. In alcuni casi le coppie richiedono al terapeuta un feedback esterno sulla loro situazione, di imparare ad esprimere i loro bisogni e punti di vista senza litigare. Talvolta uno o entrambi i partner possono avere aspettative irrealistiche circa il ruolo del terapeuta. Per questo è importante che in una prima fase del percorso il terapeuta esplori le aspettative le rielabori con la coppia.

L’obiettivo della terapia di coppia viene stabilito insieme a partire dalla motivazione dei partner. Il prerequisito per una terapia di coppia è che ci sia un qualche interesse da parte dei partner a migliorare il rapporto tra di loro. Il terapeuta rispetta e favorisce la presa di decisione autonoma da parte dei membri della coppia e non prescrive mai di rompere o di mantenere una relazione. Piuttosto aiuta la coppia a comunicare, comprendere i bisogni, i pensieri e le emozioni di sé e dell’altro.

La terapia di coppia solitamente è di breve durata, gli incontri possono avvenire a cadenza settimanale o quindicinale a seconda della necessità. Il modello cognitivo comportamentale permette di migliorare la comunicazione di coppia, riconoscere i bisogni dei partner e modificare i comportamenti e le abitudini disfunzionali al benessere della coppia.  Questo è un approccio relativamente recente, per affrontare insieme alla coppia i conflitti della relazione, lavorando più sulle disarmonie o le matacomunicazioni, che non sulle evidenze caratteriali del singolo. Per poter avere probabilità di successo si consiglia di operare con una coppia dove nonostante i problemi in essere, che possono essere anche rilevanti, l’alleanza affettiva non sia ancora gravemente compromessa. La coppia inoltre deve mostrare una certa propensione a collaborare col terapeuta e fra di loro, al fine di raggiungere un obbiettivo comune e riconosciuto e cioè il ristabilimento della funzionalità ed armonia della coppia. Quando il risultato positivo viene raggiunto il vantaggio è che la coppia, una volta superata la crisi, può scoprirsi più forte di prima. Talvolta la terapia di coppia viene proposta per superare dei problemi di natura sessuale, quando da una parte o dall’altra si ha una situazione di sofferenza dovuta al fatto che la sessualità nella coppia è gravemente insufficiente o addirittura assente.

L’importante e che la coppia non ricorra a questa terapia quando ormai è troppo tardi, quando cioè i legami affettivi sono così allentati da rendere quasi impossibile ricostruire una buona alleanza. Talvolta in ultimo, anche se questo non rappresenta in genere l’obbiettivo dichiarato, in casi ove ormai i percorsi sono compromessi e soprattutto sono presenti dei figli minori, può essere utile farsi seguire da un terapeuta che gestisca, quando altre strade sono precluse, una separazione serena evitando così ulteriori disagi o rivalse ai coniugi o ai figli in particolare. Ma questa rappresenta una eccezione al lavoro che si fa per riunire e non per dividere.

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